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Oltre il cuore: la complessità delle adozioni internazionali

  • José Aguayo Ugaz
  • 12 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Perché coppie affettuose che scelgono di fare un'adozione internazionale possono divenire insofferenti ed espulsivi nei confronti del bambino adottato? Come mai ad un certo punto, di fronte alle difficoltà di adattamento del figlio adottato, alcuni genitori arrivano a convincersi sui pregiudizi e stereotipi esistenti riguardo l'etnia di appartenenza del bambino, al punto di essere portati a considerare che, data la sua origine, il bambino ha "veramente" potenzialità inferiori a quelle dei coetanei autoctoni?

Purtroppo non sono poche le storie di bambini immigrati tramite un'adozione internazionale che si ritrovano a vivere (assieme ai nuovi genitori) in un clima familiare di disagio, smarrimento e (anche) non accettazione. Diventano ragazzini con problemi di comportamento, discoli, indisciplinati o insicuri, che stimolano nei loro genitori decisioni estreme, mossi soprattutto dal senso di impotenza, di fallimento o addirittura dalla vergogna.

Nella maggior parte di questi casi, in realtà, i genitori adottivi non sono preparati a fornire un'educazione che tenga conto delle differenze etniche e culturali di origine del figlio. Quindi, non basta sentirsi affettivamente pronti o preparati ad accogliere un bambino proveniente da un'altra etnia. E' fondamentale essere consapevoli/conoscere riguardo le enorme varietà di modelli di attaccamento, stili comiunicativi (linguaggio, contatto), così come i diversi gradi di autonomia concessa al bambino stesso (a seconda della età di arrivo del bambino) in tradizioni e pratiche di crescita diverse strettamente legati al contesto culturale di origine.

Trascurare questi aspetti pretamente culturali, può portare il bambino stesso a sentirsi scarsamente rassicurato/accettato in una fase particularmente delicata di inserimento nella nuova realtà socio culturale fatta di scoperte, contrasti e conoscenze che dovrà esplorare lungo il suo percorso evolutivo. Tale processo pone il bambino di fronte ad una realtà che ai suoi occhi appare inizialmente strana e ostile.

Quindi, il ruolo genitoriale nella crescita armoniosa del bambino adottato è più importante di quanto si possa immaginare. Uno dei compiti, se non quello decisivo, riguarda l'accettazione consapevole ed esplicita dell'origine culturale/etnica del figlio in modo di favorirne la consapevolezza della doppia appartenenza. Un'identità multietnica che da al bambino la possibilità di riconoscere e valorizzare anche i propri origini. Anche i bambini adottatti molto piccoli devono essere aiutati ad assumere un'identità multietnica.

In sintesi, non è sicuramente il senso comune anche se ispirato dalla generosità amorevole dei genitori, la premessa dalla quale svolgere la propria genitorialità anche se fortemente intenzionati ad accogliere e proteggere.


 
 
 

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