Nati per cambiare: le crisi come unica costante
- José Aguayo Ugaz
- 19 mag
- Tempo di lettura: 2 min

"Perché proprio a me!", "e adesso cosa faccio...?" Sono alcune esclamazioni che denotano un senso di smarrimento e perplessità riferite a quelle circostanze esistenziali inaspettate che ci mettono davanti a situazioni sconosciute. Non ci sentiamo preparati, ancora di più se sono fonti di conflitto, ma che contemporaneamente esigono delle risposte. Sono degli imprevisti. Le così dette crisi, che sotto diverse modalità fanno parte del divenire naturale della nostra esistenza.
Le crisi fanno parte della vita
Vi sono due grandi categorie di situazioni critiche che presuppongono la necessità di avviare dei cambiamenti in coloro che ne vengono coninvolti.
Quelle prevedibili, perché riferite ad un percorso fisiologico evolutivo ma che rappresentano anche delle sfide per il ritrovamento di nuovi equilibri personali e relazionali. Si riferiscono a cambiamenti individuabili nell'adolescenza, terza età,ecc.
Ci sono anche delle situazioni imprevedibili. Per la loro natura, sono in grado di promuovere cambiamenti drastici e raggrupabili come crisi situazionali (divorzio, perdita del lavoro, morte, emigrazione).
In entrambi casi, molte delle abitudini, equilibri e competenze vengono messe in discussione il che comporta una diminuzione della propria capacità adattiva. L'incertezza prende il soppravento alimentando la sensazione di perdita do controllo che comporta un sentore di impotenza, quindi di blocco.
La stiamo affrontando con un approccio evolutivo?
L'impatto iniziale legato alla novità del nuovo vissuto stimola un incremento dell'emotività. Se inizialmente può sorgere la negazione, la possibilità di accettare ciò che è successo è caratterizzato dal ricorso a porsi delle domande pur avendo una carica emozionale intensa. Stiamo parlando di un processo che evolve verso la ricerca di un nuovo stato di equilibrio personale. Esso porta al ri-incontro con se stessi, alla ridefinizione del io, del tu e del noi, per cui si creano le condizioni per:
-individuare delle nuove circostanze che l'impatto eomozionale iniziale eclissava;
-ridefinire obiettivi consoni con la nuova realtà;
-fortificazione personale attraverso la propria resilienza, perché cavalchiamo l'imprevisto e resistiamo all'avversità;
-prendere coscienza sulla premessa, le perdite e i cambiamenti fanno parte intrinseca della vita stessa.
Ultimo ma non per importanza, lo sviluppo di una maggior c
apacità riflessiva come risorsa che ci completa.



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