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Essere genitori di un adolescente

  • José Aguayo Ugaz
  • 29 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

E' auspicabile l'autoritarismo piuttosto che il permissivismo o meglio l'indulgenza e non la repressione, oppure esiste un atteggiamento alternativo a questi apparenti dilemmi dicotomici genitoriali?

E' possibile che gli atteggiamenti genitoriali possano incidere sull'andamento del processo evolutivo facendo si che esso diventi un percorso più lungo e incerto invece di un processo aperto all'apprendimento delle responsabilità?

Sono dei quesiti che si rispecchiano nel disorientamento genitoriale riscontrabile nelle seguenti testimonianze: "Vede dottore, io so per certo che Beppe è ancora un bambino immaturo, nonostante i suoi 16 anni, per cui fin dove posso devo insegnarle a valorizzare l'importanza si stare a casa con noi anche se questo comporta baruffe e malumori ..... credo che là fuori ci sono tanti rischi (piange)...."

Invece quest'altro genitore ci riferisce: "mio figlio è molto indipendente, per me è sufficiente che lui faccia i suoi compiti scolastici; si mobilita da solo grazie al suo motorino ma lo veo molto cambiato, mi evita ...non riusciamo a capirci. Mi chiedo spesso se c'è qualcosa che io possa fare per correggere questa situazione..."

Il ruolo giocato dai genitori è fondamentale per ciò che riguarda l'importanza di accompagnare il figlio in questo passaggio tortuoso, enigmatico, carico di incertezze per l'adolescente stesso. Dimostrare fiducia e disponibilità, a volte complicità, ma nel rispetto delle loro esigenze di riservatezza. I genitori sono flessibili perché consapevoli dei rischi dell'autoritarismo e del permissivismo. Vuol dire essere portati a favorire la loro indipendenza responsabile attraverso la condivisione di regole; non esigono l'obbedienza cieca (può indurre risentimento, scarsa autonomia) e nemmeno si muovono nell'ambiguità permissiva.

Per l'adolescente aver a che fare con genitori incoraggianti significa essere fornito da un senso di valore personale e contar su un modello relazionale a partire dal quale costruire relazioni future sane. In questo modo, il distacco progressivo emotivo e cognitivo dell'adolescente dalla sua famiglia si struttura su una base di sicurezza affettiva verso la costruzione di un sé indipendente ed equilibrato.


 
 
 

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