La violenza domestica: violazione dei diritti umani
- José Aguayo Ugaz
- 4 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Nella definizione di violenza domestica sono comprese molteplici e variegate azioni e comportamenti che mirano tutti all’ affermazione del potere e del controllo sull’altra persona, sul suo agire e pensare. Include una serie di comportamenti: la violenza psicologica ed emotiva; la violenza fisica e sessuale; l’uso della coercizione, di minacce e di intimidazioni; l’isolamento; la minimizzazione e la negazione di colpe; l’utilizzo strumentale dei bambini; l’uso dei privilegi maschili; la violenza economica. Queste forme di violenza non sono isolate le une dalle altre ma spesso si verificano contemporaneamente.
Nella coppia, la violenza domestica non esplode quasi mai all'improvviso come un evento isolato, ma si insinua attraverso un processo graduale e sistematico conosciuto e definito come "ciclo della violenza". Processo che inizia con la manipolazione creata a partire dalla istaurazione di un rapporto di dipendenza affettiva; seguita da epidosi di irritabilità, gelosia e controllo. Seguono comportamenti che cercano di esercitare il massimo potere per sottomettere l'altro. Ma puntualmente subentrano successivamente tentativi per convincere il partner a non interrompere la relazione.
Perché succede?
Le motivazioni che stanno dietro un tale approccio rispondono ad un intreccio di fattori psicologici, culturali e sociali. Ecco alcuni, bisogno di controllo, retaggi culturali, trasmissione intergenerazionale, incapacità di gestione emotiva, co-presenza di miti e pregiudizi.
Può essere utili riconoscere dei segnali di comportamenti violenti man mano essi vengono agiti, perché la violenza è un processo iniziato molto prima.
-Gelosia ossessiva;
-Isolamento progressivo;
-Controllo del tempo e dello spazio:
-Umiliazione e squalifica;
-Sbalzi di umore;
-Controllo economico.
E' possibile cercare un aiuto specialistico per la coppia?
Se le modalità di comunicazione sono sbagliate, ma non c'è paura della reazione del partner, no usa il ricatto o la forza per vincere le discussioni e mi sento libero(a) di esprimere il mio dissenso senza temere ritorsioni, allora chiedere aiuto specialistico è un passaggio fondamentale. Vuol dire dare a se stessi la possibilità di tradurre le accuse in bisogni inascoltati, mettere a fuoco i contenuti che costruiscono tali circoli viziosi autoperpetuantisi e permettere ad entrambi a riprendersi la responsabilità della propria felicità, il tutto in un contesto protetto.
Commenti